domenica 7 settembre 2014

VENEZIA 2014. I VINCITORI, LA DELUSIONE CONTINUA

(Il regista svedese Roy Andersson bacia il Leone d'Oro) 


Proprio così, la delusione continua.
Dove la parola "continua" può essere intesa sia come forma verbale sia come aggettivo.

La 71a Mostra del Cinema di Venezia verrà ricordata tra le meno significative degli ultimi anni: come avevamo tristemente constatato nel nostro precedente post, quella del Lido è una rassegna superata ormai a sinistra e a destra.
Quando anche il programma del Festival di Telluride è più intrigante, vuol dire che c'è qualcosa che non va.

Pochissimi i film di alto profilo, ancor meno quelli imperdibili.
E il fatto che un'opera come Birdman - se non la migliore, quantomeno la più attesa e interessante pellicola in concorso - non abbia ricevuto nessun riconoscimento, non fa che confermare la mediocrità della kermesse.
Snobbare il grandissimo ex-Batman Michael Keaton (qui alle prese con un ruolo quasi autobiografico) per girare la Coppa Volpi allo sconosciuto Adam Driver è insensato, se non folle.

L'unico (apparente) criterio con cui è stato assegnato l'ambito Leone d'Oro sembra essere la stranezza del titolo.
Probabilmente solo pochi appassionati correranno al cinema a vederlo, ma volete mettere quanto fa figo premiare un film che si intitola Un Piccione Seduto su un Ramo che Riflette sull'Esistenza?

Tra i pochi riconoscimenti degni di nota, segnaliamo invece la Coppa Volpi femminile conquistata dalla connazionale Alba Rohrwacher (che fa il paio col Gran Prix vinto dalla sorella Alice pochi mesi fa al Festival di Cannes) e il premio speciale Glory To The Filmaker andato all'onnipresente James Franco, vecchio compagno di proiezioni della redazione di CINEMA A BOMBA! e abitué della Mostra.

E un altro anno è andato.
Vedremo il prossimo...


LEONE D’ORO per il miglior film a A Pidgeon Sat on a Branch Reflecting on Existence di Roy Andersson (Svezia)

LEONE D’ARGENTO per la migliore regia ad ANDREJ KONčALOVSKIJ per The Postman's White Nights (Russia)

PREMIO SPECIALE DELLA GIURIA a The Look of Silence di Joshua Oppenheimer (Gran Bretagna)

COPPA VOLPI per la migliore interpretazione maschile a ADAM DRIVER nel film Hungry Hearts di Saverio Costanzo (Italia)

COPPA VOLPI per la migliore interpretazione femminile a ALBA ROHRWACHER nel film Hungry Hearts (Italia)

PREMIO OSELLA PER LA MIGLIORE SCENEGGIATURA a RAKHSHAN BANIETEMAD e FARID MOSTAFAVI per Tales (Iran)

PREMIO JAEGER-LeCOULTRE GLORY TO THE FILMAKER a JAMES FRANCO

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