domenica 25 settembre 2011

I PROTAGONISTI DI VENEZIA 2011: WILLIAM FRIEDKIN



Il "maestro" è tornato.
In oltre 45 anni di carriera, questo vecchio leone del cinema che disprezza le mezze misure ha attraversato quasi tutti i generi, passando con noncuranza dall'horror (l'epocale e sopravvalutato L'Esorcista, 1973) all'avventuroso (Il Salario della Paura, 1977), dalla commedia (L'Affare del Secolo, 1983) al noir (Jade, 1995), dal thriller giudiziario (Regole d'Onore, 2000) al film di inseguimento (The Hunted, 2003).

Ma è col poliziesco che Friedkin ha dato il meglio di sè. Due le pellicole fondamentali: nel 1971 Il Braccio Violento della Legge - che, per la cronaca, gli valse un premio Oscar - e nel 1985 Vivere e Morire a Los Angeles.
Ma dopo quest'ultima prova (da molti considerata il suo capolavoro) il nostro era uscito un po' di scena, riciclandosi in film "minori". Fino ad oggi...

Killer Joe, presentato in concorso a Venezia 2011, rappresenta il ritorno del regista al cinema che più ama.
In realtà non si tratta propriamente di un poliziesco - sebbene il protagonista sia uno sbirro talmente bastardo che farebbe imbarazzare persino due antieroi friedkiniani come il detective Doyle e l'agente Chance - ma è un film che coincide perfettamente con l'indole del suo autore: disturbante, provocatorio, dissacrante, discontinuo, cinico, estremo.
E dotato di un brillante umorismo nero in grado di stemperare anche la violenza più spinta: la parossistica ed esilarante sequenza "hard" con la coscia di pollo (fritta e con la pelle, please) è già pronta a diventare un cult.

Cineasta anarchico e discusso, Friedkin a Venezia è stato di certo il divo più simpatico - gigionissimo sul tappeto rosso e incontenibile in conferenza stampa (pare che i giornalisti presenti fossero letteralmente piegati in due dalle risate, sopraffatti dalla sua raffica di battute) - tanto che CINEMA A BOMBA! ha voluto omaggiarlo tributandogli un Leone d'Argento virtuale.

"Amo ogni nuovo film che faccio come se fosse il primo. Mi piace trovare storie che siano uniche, vere, che dicano qualcosa a proposito del buio nascosto nel cuore degli uomini."

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